In vista delle elezioni amministrative che si terranno a fine maggio a Monopoli, l’associazione #Salvaiciclisti Terre del Sud  chiede alle forze politiche in campo di porre al centro dei programmi di governo della città i temi della mobilità urbana, della sicurezza e della vivibilità delle strade cittadine.

Insieme all’associazione Terra d’Egnazia, con cui condivide l’attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione del territorio, #Salvaiciclisti  ha elaborato il presente documento che sintetizza la visione e le proposte in tema di mobilità sostenibile.

Con tale documento, a disposizione di cittadini e forze politiche, l’associazione intende sollecitare i candidati sindaco al dibattito su temi fondamentali con cui tutti i cittadini si confrontano quotidianamente.

Gli attivisti di #Salvaiciclisti porteranno le loro proposte ai tavoli partecipativi che le diverse forze politiche metteranno in atto nel corso della campagna elettorale.

La visione di città

Uno sviluppo moderno e sostenibile di una città e del suo territorio non può prescindere dalla realizzazione di un sistema di mobilità urbana efficiente, sicuro e sostenibile.

Il complesso dei sistemi di mobilità urbana ed extraurbana costituisce il tessuto nervoso che connette tutte le attività che si svolgono sul territorio (da quelle artigianali a quelle produttive, legate al turismo, commerciali, culturali, etc.) e può rappresentare una componente strategica e caratterizzante all’interno di un modello di sviluppo integrato e sostenibile.

Un esempio di spazio urbano vivibile e fruibile dai cittadini

La strada, i marciapiedi, le piazze costituiscono lo spazio pubblico in cui tutti i cittadini (e le imprese) si muovono quotidianamente; non sono solo zone di transito, ma luoghi condivisi, luoghi di incontro, di scambio e di relazioni collettive.

Lo spazio pubblico è luogo di relazione

Riorganizzare e rendere fruibile lo spazio pubblico, migliorarne la qualità, garantirne l’accessibilità e la sicurezza sono obiettivi primari di una società evoluta e democratica. È evidente che ciò non possa riguardare solo il lavoro dei tecnici che si occupano di viabilità e trasporti, ma richieda un percorso multidisciplinare in cui siano coinvolti tutti gli ambiti di interesse di una comunità, da quelli sociali a quelli economici; percorso nel quale gli stessi cittadini devono essere chiamati a partecipare.

La partecipazione democratica alle scelte dell’amministrazione, soprattutto nella gestione dello spazio pubblico, contribuisce a potenziare nei cittadini il senso di appartenenza alla propria terra, grazie al quale possano tornare ad amarla e a prendersene cura.

Gli strumenti disponibili

Lo strumento che consente di perseguire questi obiettivi secondo moderni criteri europei è il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS).

Il PUMS è uno strumento di pianificazione strategica (istituito dall’art. 22 della legge n. 340 del 24 novembre 2000) che, in un orizzonte temporale di medio-lungo periodo (10 anni), sviluppa una visione di sistema della mobilità urbana, proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso la definizione di azioni orientate a migliorare l’efficacia e l’efficienza del sistema della mobilità e la sua integrazione con l’assetto e gli sviluppi urbanistici e territoriali.Il PUMS è uno strumento imprescindibile per accedere ai fondi comunitari, nazionali e  regionali.

Dotarsi del PUMS è ritenuto dalla Commissione Europea condizione premiante per l’accesso ai finanziamenti comunitari e dunque la sua redazione è da considerarsi un’azione di portata strategica.

Gli enti locali, per poter accedere ai finanziamenti statali di infrastrutture per nuovi interventi per il trasporto rapido di massa, dovranno definire i PUMS applicando le linee guida nazionali (adottate con decreto 4 agosto 2017 del MIT). In continuità col documento nazionale, in Puglia sono state recentemente pubblicate anche delle linee guida regionali con approfondimenti, dati conoscitivi e valutazioni afferenti le specificità del contesto pugliese.

Le linee guida comprendono:

  • una procedura uniforme per la redazione ed approvazione dei Pums;
  • l’individuazione delle strategie di riferimento, degli obiettivi macro e specifici e delle azioni che contribuiscono all’attuazione concreta delle strategie, nonché degli indicatori da utilizzare per la verifica del raggiungimento degli obiettivi dei PUMS.

Un PUMS mira a creare un sistema urbano dei trasporti che persegua almeno i seguenti obiettivi:

  • garantire a tutti i cittadini opzioni di trasporto che permettano loro di accedere alle destinazioni ed ai servizi chiave;
  • migliorare le condizioni di sicurezza;
  • ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico, le emissioni di gas serra e i consumi energetici;
  • migliorare l’efficienza e l’economicità dei trasporti di persone e merci;
  • contribuire a migliorare l’attrattività del territorio e la qualità dell’ambiente urbano e della città in generale a beneficio dei cittadini, dell’economia e della società nel suo insieme.

Situazione attuale e obiettivi

I piani di gestione della mobilità attualmente esistenti sul territorio di Monopoli sono di non recente redazione, o necessitano di adeguamento agli stessi criteri che hanno ispirato i moderni PUMS.

Gli interventi realizzati in città nel corso degli ultimi anni (ZTL, zone pedonali,  aree di sosta a pagamento, park & ride, bike sharing, percorsi ciclopedonali, etc.) e i progetti in cantiere (ad esempio quello recente per una velostazione), pur se sviluppati nell’ottica di promozione della mobilità sostenibile, non essendo il frutto di una pianificazione articolata e organica come quella ottenibile grazie ad un PUMS, rischiano di non produrre i risultati sperati, con conseguente spreco di risorse della collettività.

Monopoli ha l’occasione per intraprendere un nuovo percorso. L’impegno e le risorse umane ed economiche necessarie per la redazione del PUMS e, soprattutto, per la realizzazione ed il monitoraggio degli obiettivi pianificati, verranno ripagati abbondantemente nel corso degli anni. L’obiettivo è ambizioso, ma Monopoli ha l’opportunità di diventare una città a misura di Persona.

Dove reperire le risorse

Indicazioni sui finanziamenti comunitari, statali e regionali attivabili (elenco parziale):

  • Fondo europeo per l’efficienza energetica (EEEF) e altre iniziative della banca europea per gli investimenti
  • Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro
  • Programma operativo nazionale aree metropolitane 2014-2020 (PON metro)
  • Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica
  • Fondo progettazione insediamenti prioritari – Art.202, decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (D.M. 9 marzo 29018): € 2.618.000 già stanziati per il triennio 2018-2020 per la Città Metropolitana di Bari sono disponibili prioritariamente per la predisposizione dei PSM e dei PUMS. Le proposte relative alla predisposizione di tali piani sono automaticamente approvate e possono essere immediatamente attuate.
  • P.O.R. Puglia FESR 2014-2020 – Asse IV – Azione 4.4 “Interventi per l’aumento della mobilità sostenibile nelle aree urbane e sub urbane”:



Importante: entro il prossimo 23 aprile i Comuni possono iscriversi gratuitamente ad un importante programma formativo (completamente gratuito) previsto nell’ambito del progetto europeo CIVITAS SUMPs-Up a supporto delle pubbliche amministrazioni per lo sviluppo dei PUMS.


Di seguito, il documento redatto dall’associazione Terra d’Egnazia sulle questioni ecologiche legate allo sviluppo economico del territorio:


2 commenti

Monopoli: La città che vorrei | Terra d'Egnazia · 21 marzo 2018 alle 14:04

[…] Condividiamo e promuoviamo la visione e le proposte di riorganizzazione dello spazio pubblico al fine di migliorarne la qualità e la vivibilità, garantendo l’accessibilità e la sicurezza, che l’associazione #Salvaiciclisti Terre del Sud, in concerto con Terra d’Egnazia, ha redatto e proposto alle forze politiche monopolitane: “Mobilità urbana: la città che vorrei” […]

Monopoli: “la città che vorrei” · 25 marzo 2018 alle 17:13

[…] i due documenti: – http://salvaiciclisti.terredelsud.eu/mobilita-urbana-la-ci…/ […]

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